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La musica
Nel 1605 al re Sigismondo III di Polonia una silloge di salmi vespertini innovativi a 5 voci concertate e 4 voci di ripieno, con Magnificat della Beata Vergine a doppio coro, a 9 e a 10 voci, nella cui dedica in latino fa riferimento a questa novità stilistica e all’interesse del re per la musica, interesse di cui i musici stessi della cappella reale hanno parlato al maestro bresciano: Nel 1621 a Paride Lodron principe-vescovo di Salisburgo la sua opera XII (Salmi a 4 cori), accompagnandola con queste parole: “All’illustrissimo et reverendissimo signore, il signor Paris Arcivescovo di Saltzburg, Conte di Lodrone, signor di Castellano et di Nuovocastro […] Dalla dedica traspare un legame tra la famiglia Lodron e la chiesa bresciana dove operava il Lappi, il quale da tempo aveva avviato queste relazioni musicali con Salisburgo (sua anche la dedica all’arcivescovo predecessore del Lodron Marcus Sitticus von Altemps del Missarum Quaternis, Quinis, et Senis Vocibus … Liber primus, Venezia, 1613) e che proseguì anche pochi anni dopo, inviando ancora musica dedicata a Salisburgo, questa volta ai canonici della cattedrale (Messe a 4 cori, 1624).
--------------------------------------------------------------------------------------------- Gmeinwieser - Aspetti della policoralità Lappi - Bibliografia opere a stampa Vettori - Salmi 4 cori Viadana Witzenmann otto tesi policoralità Carlini - La musica sacra nel principato vescovile Vettori - Prefazione storica edizione Salmi Lappi 1621
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